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La Famiglia Pamphilj

Nel 1461 dall'Umbria si traferirono a Roma Jacopo e Francesco i quali, ricchi e potenti, riuscirono ad avere il titolo di Conti del Sacro Romano Impero. In seguito nel 1470 Antonio Pamphilj acquistò una casa a Piazza Pasquino e fece sposare il figlio con Emilia Mellini che portò in dote altre case vicine dando così vita al primo nucleo di Palazzo Pamphilj. In questo periodo la famiglia ebbe molti incarichi e una stretta amicizia con il Papa Sisto IV, tutto questo aumentò il prestigio della famiglia.

I matrimoni poi con i Mellini e i Del Bufalo aumentarono il potere e la Famiglia Pamphilj fece innalzare sulla loro casa il blasone con una colomaba e un ramo d'ulivo nel becco e sormotata da 3 gigli d'oro.

Il massimo potere venne raggiunto nel 1644 quando Giovanni Battista Pamphili fu eletto Papa con il nome di Innocenzo X. Sotto il suo pontificato fu realizzata la villa Doria Pamphilj e ad aiutarlo a far acquisire maggiore prestigio alla famiglia ci furono il fratello Pamphilio e la cognata Olimpia Maidalchini, conosciuta come Donna Olimpia. Il figlio di quest'ultimi, Camillo fu nominato cardinale ma rinunciò alla porpora per sposare Olimpia Aldobrandini.

La famiglia Pamphilj si estinse nel 1760 quando morì un altro cardinale Camillo, ultimo erede maschio.

I beni passarono alla famiglia Doria-Pamphilj Landi, poichè nel 1671, Anna, figlia di Camillo e Olimpia, aveva sposato Giovanni Andrea Doria III Landi.

L'ultima figura di spicco della famiglia fu Filippo Andrea VI Doria Pamphili, che venne eletto primo sindaco di Roma, dopo la liberazione dell'Italia nella Seconda Guerra Mondiale e padre di Orietta ultima erede diretta della famiglia.

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