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Deluxe Suite
eitch borromini

Suite situata al piano secondo, la cui particolarità è quella di avere degli splendidi affreschi sul soffitto. Quello rosa nella camera da letto, con motivi floreali, insieme al mobilio, particolarmente curato, rendono adatta la suite ad una esclusiva "luna di miele". Donna Olimpia Maidalchini, nota popolarmente come “La Pimpaccia” (Pimpa era il nome dell’astuto personaggio di una commedia in voga nella Roma barocca), riempì le cronache romane del Seicento con la sua stravagante personalità. Ambiziosa fin dall’infanzia, passò dalle sue modeste origini al patriziato romano, sposando Pamphilio Pamphilj, fratello del futuro papa Innocenzo X. Dedicò la sua vita al suddetto papa che manovrò, insieme con la Corte santa, per dieci anni a suo piacimento, tanto da essere passata alla storia come “La papessa”. Viveva insieme con il papa, mangiava con lui, chi voleva favori da lui doveva ricorrere a Donna Olimpia. Incurante delle malelingue, che la definivano amante del papa, per tutta la sua esistenza sfruttò la sua posizione di privilegio ammassando ricchezze con astuzia, minacce e sotterfugi. Nonostante la sua pessima reputazione di donna avara, le va riconosciuto il ruolo importante che ricoprì nelle fabbriche Pamphilj, tanto che la tradizione la vuole alla direzione dei lavori di costruzione del Collegio Innocenziano, dove oggi ci troviamo.

La politica matrimoniale fu da sempre un espediente utilizzato dalla famiglia Pamphilj per rafforzare il suo potere. Nei secoli si imparentò con alcune delle nobili casate di Roma, tra cui la famiglia Mellini, una delle prime di origini popolari (mercanti di campagna), nata nel Trecento ed emersa tessendo trame tra potere civile e clericale. L’unione avvenne nel 1482, quando Angelo Benedetto Pamphilj sposò Emilia Mellini. Nonostante il legame di parentela, qualche secolo dopo, papa Innocenzo X Pamphilj, intento ad espandere i suoi possedimenti per trasformare piazza Navona nel suo “Foro”, acquistò l’intero palazzo della famiglia Mellini, tuttora presente qui in via di Santa Maria dell’Anima. L’edificio è caratterizzato dalla famosa Tor Millina (cioè dei Millini), sulla quale affacciano tutte le suite denominate in questo modo, situate tutte nell'angolo nordoccidentale di Palazzo Pamphilj. La torre è coronata da beccatelli e merli guelfi. Ha il nome scritto nella parte alta in grossi caratteri in maiolica e su due dei lati è ancora possibile osservare i resti di un fregio risalente al 1491 con cornucopia e bucrani. La costruzione rappresenta oggi a Roma uno dei rari esempi rimasti intatti di architettura medievale.

check Metri quadrati: 37/65
check Numero massimo di ospiti: 2/4
check Tipologia di letti: 1 Letto King
check Bagno in camera con vasca
check Scrivania

check Servizio di cortesia firmato ETRO
check Telefono con linea diretta
check Asciugacapelli professionale
check Accappatoio e pantofole da bagno
check Specchio ingranditore

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